Marco Polo, viaggiatore ed esploratore

Marco Polo, viaggiatore ed esploratore

Marco Polo era un esploratore e scrittore italiano, i cui scritti hanno dato agli europei un primo assaggio della vita in Estremo Oriente. Dal 1271 attraversò tutta l'Asia percorrendo la famosa Via della Seta, approfittando del periodo della "pax mongolica" dell'Impero Mongolo, quando si sviluppavano attivamente scambi artistici e commerciali tra la Cina, Genova e Venezia. Rimase sedici anni al servizio di Kubilai Khan. Il racconto in parte romanzato dei suoi viaggi costituisce il primo documento europeo sulla Cina mongola.

Origine di Marco Polo e viaggio in Estremo Oriente

Marco Polo nasce il 15 settembre 1254 a Venezia in una famiglia di commercianti. Da bambino, suo padre, Niccolò, e suo zio, Matteo Polo, compirono un viaggio commerciale di oltre quindici anni, che li portò dalla Crimea all'Asia centrale e in Cina, alla corte del Imperatore mongolo Kubilai. Ritornati a Venezia nel 1269, Niccolò e Matteo ripartirono nel 1271, portando con sé il giovane Marco, allora diciassettenne.

Dopo aver fatto scalo ad Acri, in Siria, i viaggiatori raggiunsero Sivas, tra i SeldJoukids, poi attraversarono Armenia, Persia, Afghanistan, Asia centrale, quindi ascesero l'Oxus al Pamir che attraversarono. per poi seguire la catena montuosa del Tian Shan e raggiungere la regione di Lob Nor, nel bacino del Tarim (Turkestan cinese, attualmente regione autonoma dello Xinjiang). Infine attraversano il deserto del Gobi e arrivano nel 1275 alla corte di Kubilaï Khan, insediata a Cambaluc (Dadu des Yuan o Khanbalik), la nuova capitale della Cina dal 1267 (vicino all'attuale Pechino).

Se Jean du Plan Carpin e Guillaume de Rubrouck hanno attraversato l'Asia fino alla Mongolia qualche anno prima, i veneziani sono però i primi europei a visitare davvero le regioni che attraversano durante il loro viaggio, in particolare il Pamir e il deserto. di Gobi.

Al servizio dell'imperatore mongolo

Sono stati accolti calorosamente da Kubilai Khan, e ha sviluppato un affetto particolare per Marco, che ha familiarizzato rapidamente con la lingua e le usanze mongole. Il giovane Polo entrò quindi nel servizio diplomatico dell'imperatore mongolo; ne fu rappresentante in occasione di numerose missioni in diverse parti dell'impero e, per tre anni, assunse anche la funzione di governatore della città cinese di Yang-chou; il suo ruolo esatto, tuttavia, rimane sconosciuto fino ad oggi. Quanto a suo padre e suo zio, erano i consiglieri militari di Kubilaï. Rimasero in Cina fino al 1292.

L'imperatore finalmente permette loro di tornare a casa. Quindi accompagnano una principessa mongola nel suo viaggio verso l'Iran, un paese che raggiungono attraversando Sumatra, l'India meridionale, l'Oceano Indiano e il Golfo Persico. Continuano il loro viaggio via terra, passando per Tabriz, nell'attuale Iran settentrionale, lungo la costa orientale del Mar Nero, prima di raggiungere Costantinopoli. Ritornarono a Venezia verso la fine del 1295 portando con sé notevoli ricchezze che stupirono i loro connazionali.

Nel 1298, Marco Polo era a capo di una galea veneziana e prese parte a una battaglia tra la flotta di Venezia e quella di Genova. In questa occasione fu fatto prigioniero dai genovesi e dettò a un compagno di cella (Rustichello di Pisa) il dettagliato resoconto dei suoi viaggi. Fu rilasciato nel 1299 e tornò a Venezia, che non avrebbe lasciato fino alla sua morte, l'8 gennaio 1324. Fu sepolto nella chiesa di San Lorenzo.

La storia di Marco Polo

Il racconto di Marco Polo chiamato il Libro delle meraviglie del mondo è il libro più famoso di tutta la letteratura di viaggio. Ripercorre le avventure dell'esploratore e mercante veneziano vissuto alla corte del grande khan. In questo racconto poetico, importante testimonianza dell'epoca delle prime esplorazioni geografiche, il tono è quello di uno spettatore stupito dalle ricchezze e dagli incantesimi dei costumi e dei costumi asiatici, come in questo celebre brano dedicato ad un'incantevole descrizione della residenza l'estate del gran khan a Ciandu (ora Shang-tu).

Pubblicato per la prima volta in langue d'oïl (tra il 1310 e il 1315, con il titolo Devisement du monde, copia di Thibaut de Chepoy, rivisto da suo figlio Jean), questa storia, impreziosita da una profusione di dettagli, porta a Europa medievale la prima conoscenza seria della Cina e di altri paesi asiatici: Siam, Giappone, Giava, Cocincina, Ceylon, Tibet, India e Birmania.

Il lavoro di Marco Polo è stato per lungo tempo l'unica fonte di informazioni sulla geografia dell'Estremo Oriente in Europa ed è servito come base per alcune delle prime mappe accurate dell'Asia prodotte in Europa. Inoltre suscitò curiosità e influenzò Cristoforo Colombo, e il suo interesse per l'Oriente lo portò a organizzare il suo tour del 1492; Basandosi sulla descrizione di Marco Polo, il navigatore spagnolo salpò infatti direttamente dall'Europa ad ovest, con l'obiettivo di raggiungere l'Estremo Oriente. Infine, il libro suggerisce l'esistenza di una rotta interamente marittima che collega l'Europa all'Estremo Oriente e aggira l'Africa, rotta infine intrapresa nel 1497-1498 dal navigatore portoghese Vasco de Gama.

Bibliografia

- Marco Polo, viaggio sulla Via della Seta, di Philippe Menard. Glénat, 2019.

- Marco Polo, biografia di Jacques Heers. Fayard, 1983.

- Il Libro delle Meraviglie di Marco Polo. Larousse, 2009.


Video: Marco Polo - Il Grande Viaggiatore