File di archeologia: Alessandria

File di archeologia: Alessandria

Alessandria è sicuramente l'antica città orientale che dà origine a più sogni, fantasie, romanzi o opere scientifiche. Dopo un precedente numero del marzo 1995, era ormai giunto il momento e necessario che le edizioni Faton pubblicassero un dossier di archeologia tenendo conto delle nuove scoperte e delle domande che gli archeologi si pongono su questa affascinante capitale.

Questo è il tema di questo nuovo numero coordinato da Marie-Dominique Nenna e dal titolo “Alessandria: greca, romana, egiziana”.

Il primo articolo introduttivo offre una panoramica globale della città dalla fondazione fino al periodo arabo. Si sofferma sull'evoluzione delle mura, dell'isola di Pharos, della rete stradale, dell'approvvigionamento idrico ma anche dei palazzi e dei monumenti pubblici di epoca tolomeo (altro nome della dinastia tolomeo) che purtroppo nessuno ha lasciato resti archeologici. Dopo una presentazione della storia dell'archeologia della città, l'acqua in città viene affrontata in un contributo che evidenzia l'importanza delle opere idrauliche e il loro impatto sull'ambiente e in particolare sulla salinizzazione delle falde acquifere. freatico. Il celebre faro beneficia di due articoli, il primo dei quali svela le ultime ipotesi di restauro del monumento che risultano essere relativamente distanti dalla rappresentazione del grande pubblico che ha ereditato dal lavoro scientifico di fine Ottocento mentre l'altro presenta il sito archeologico e i metodi utilizzati per analizzarlo (digitalizzazione subacquea dei resti). Recenti scavi hanno permesso di comprendere meglio l'architettura domestica urbana, in particolare quella delle dimore facoltose. Tre articoli sono dedicati all'urbanistica e alla sistemazione delle abitazioni (ellenistica o romana).

La religione degli alessandrini occupa un posto importante in questo file. Numerosi articoli trattano di luoghi di culto alessandrini come il Boubastreion (un santuario dedicato alla dea egizia Boubastis), quello o quelli dedicati a Demetra il cui culto è ben attestato nei testi letterari e anche nei misteri eleusini. del Caesareum (l'articolo ripercorre la storia degli obelischi che adornavano l'ingresso del monumento e che si trovano oggi a New York e Londra). Le necropoli di Alessandria sono sicuramente i luoghi più conosciuti della città e beneficiano di luce grazie alle più recenti ricerche in materia che ci permettono di affinare le nostre conoscenze da un punto di vista cronologico in particolare. Un focus è dedicato ai dipinti che rappresentano Osiride e Demetra nella necropoli di Kôm-el-Chougafa. Tutti gli studi mettono in luce l'intreccio e la simultaneità delle credenze e delle pratiche religiose egiziane e greche in un sistema politeistico.

Il dossier prosegue con una serie di articoli dedicati all'economia alessandrina e alla sua storia, grazie in particolare all'analisi della monetazione Lagid, con le anfore rinvenute negli scavi o gli ultimi lavori sulle campagne alessandrine fino al Era islamica. Un contributo è dedicato alla città medievale (le mura, Fort Qaitbay e le cisterne in particolare). Vengono infine discussi gli ultimi ritrovamenti recenti che hanno permesso in particolare di portare alla luce una necropoli orientale, terme e cisterne.

Gli articoli sono ancora molto riccamente illustrati e la bibliografia permette di approfondire i diversi punti della questione. Molti riquadri punteggiano i contributi e forniscono approfondimenti pertinenti. Oltre alle ultime notizie, tre focus sono offerti sulla policromia antica, sull'uso politico dell'archeologia (con l'intervista a Laurent Olivier autore dell'importante libro Nos ancestors les Germains), sulla violenza preistorica e sulla ricerche attuali sulla Camargue in epoca antica e medievale. Un numero di successo su argomenti poco conosciuti.

Alessandria, greca, romana, egiziana. Fascicoli di archeologia, marzo / aprile 2016. In edicola e su abbonamento.


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