Chambord, il castello, il re e l'architetto (Arte)

Chambord, il castello, il re e l'architetto (Arte)

Chambord, il più famoso dei castelli della Loira, rimane oggi il più enigmatico. Dal progetto di un casino di caccia voluto dal giovane Francesco I a uno dei capolavori più maestosi del Rinascimento, tra i sogni futuristici di Leonardo da Vinci, Arte offrirà un'indagine accattivante sull'enigma il 5 dicembre Chambord.


Senza rivali, Chambord, il castello più famoso della Loira, rimane un enigma su cui storici, ricercatori e architetti cercano da generazioni. Immaginato dal giovane re François Ier, innamorato della caccia e della cavalleria, questo "sogno di pietra" non smette di destare perplessità cinque secoli dopo la sua costruzione, tanto più che nessuna pianta del progetto iniziale era trovato. Perché il sovrano intraprese questo titanico progetto in mezzo alle paludi nel 1519? Chi era l'architetto? E come è stata creata questa magica opera di genio? Questa affascinante indagine, punteggiata da bellissime evocazioni fittizie, assembla gradualmente il puzzle della sua misteriosa architettura.

Il 25 gennaio 1515 Francesco I, appena ventenne, fu incoronato re di Francia. Nel settembre dello stesso anno quello soprannominato "il re guerriero" vinse la sua prima battaglia a Marignan, a sud di Milano, in Lombardia. Scoprì poi le meraviglie del Rinascimento italiano e il genio di Leonardo da Vinci che lo seguì in Francia nel 1516. Nel maggio 1519, Leonardo da Vinci morì al Clos Lucé. Sei mesi dopo inizia la costruzione di Chambord. Il castello sorge quindi come omaggio al grande maestro italiano e affermazione in pietra del potere regale.

È la personalità del re che si esprime pienamente in questo monumento, che è più simile a un luogo sacro o un'opera d'arte che a un semplice casino di caccia. Un principe appassionato di architettura che non ha potuto fare a meno di disegnare gli edifici che ha visitato durante i suoi viaggi. Un uomo che è stato poi descritto come "nobile in apparenza e gioioso nel carattere", amante delle arti e delle belle lettere e che ha imparato a gestire concetti ed eloquenza sin dalla tenera età. Ma anche un guerriero focoso e determinato, a cui piacciono i giochi violenti e le feste di caccia senza fine. Infine, un grande seduttore che conduce la "sua piccola banda" lontano dal cortile per godersi i piaceri della carne tra due battaglie.

Raccontare la storia del sito di Chambord è allo stesso tempo raccontare i giovani anni del re e della sua gioiosa corte itinerante. Perché i movimenti di François 1er seguono il ritmo delle stagioni e degli incontri diplomatici, e si dice che sparisse regolarmente per diversi giorni di seguito in una foresta profonda accompagnato dai suoi amici intimi. Il parco e il bosco che circondano il castello sono così voluti e ordinati sin dall'inizio da un principe al quale la vita urbana poco si addiceva.
Se Fontainebleau è un'affermazione del potere attraverso le arti, Chambord è l'affermazione del potere attraverso l'architettura. Chambord concentra infatti in un unico luogo una moltitudine di elementi innovativi all'epoca poco conosciuti, dallo scalone con doppio ingresso, alla pianta a croce greca, compresa la volta a cassettoni. Un sogno architettonico che diventa realtà per la sola volontà di un re.

Chambord, il castello, il re e l'architetto. Sabato 5 dicembre 2015 alle 20:50 su Arte.

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Video: Chambord il castello parte 1 - Valle della Loira