Yasser Arafat a capo dell'OLP (5 febbraio 1969)

Yasser Arafat a capo dell'OLP (5 febbraio 1969)

Febbraio 1969, Il Cairo: Yasser Arafat prende il capo dell'OLP: l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina. In seguito divenne il volto della causa palestinese, riuscendo gradualmente a staccarla dalle sue origini panaraba e nasseriane per farne un movimento puramente nazionalista. Amaro nemico di Israele, colui che affermava di essere il nipote del Gran Mufti di Gerusalemme, sarà comunque uno dei firmatari degli accordi di Oslo (1993), tappa fondamentale del processo di pace israelo-palestinese. Sia signore della guerra (anche terrorista) che costruttore di stati, leader carismatico e controverso, ha dovuto fare i conti con i tanti movimenti opposti di un movimento in continua evoluzione.

Dal Cairo, ad Amman passando per Beirut e Tunisi, Yasser Arafat avrà lasciato un'immagine ambigua rispetto ai conflitti in cui sarà stato coinvolto (che si pensi al settembre nero o alla guerra civile libanese).


Video: Chi ha ucciso Arafat?